MIMMO DE PIANO : TITOLARE AGENZIA “DIMENSIONE CASA ” DI SALERNO

 

 

 

Come ogni settimana torna la rubrica “Cinque domande a…”  uno spazio dove incontreremo e daremo voce a tutti gli associati REazione  ascoltando le loro opinioni, consigli e riflessioni. Un momento di confronto, in cui ogni associato potrà ripercorrere le tappe salienti della sua carriera immobiliare fino ad arrivare ai giorni nostri. La parola agli esperti…

 

MIMMO DE PIANO  : TITOLARE AGENZIA “DIMENSIONE CASA ”  DI SALERNO 

Quando e come hai iniziato l’attività di mediatore immobiliare?

“Ho iniziato la mia attività di Agente Immobiliare nel 1992 con il gruppo Tecnocasa e dopo circa un anno e mezzo ho aperto il mio primo punto vendita come affiliato e dopo una serie di aperture tra la Campania e la Calabria nel 1999 ho fondato il marchio Dimensione Casa che è attualmente presente a Salerno. 

In che cosa  a tuo avviso il mercato immobiliare  è cambiato dai tuoi inizi ad oggi?

“Oggi lo scenario immobiliare ed in generale è cambiato molto, soprattutto per le varie vicissitudini economiche intervenute a livello mondiale, che hanno “stravolto” ogni aspettativa aumentando in maniera esponenziale le difficoltà di acquisto, riducendo i prezzi degli immobili e allo stesso tempo rendendo più lunghi i tempi di vendita. L’approccio del cliente verso l’agenzia immobiliare poi, è totalmente diverso rispetto a qualche anno fa. Oggi il cliente è più esigente e preparato e c’è davvero poco spazio all’improvvisazione. L’agente immobiliare oggi ha molte più responsabilità ed adempimenti da compiere, documentazioni e controlli sempre più difficoltosi, deve combattere con la burocrazia che non facilita per niente il lavoro. Inoltre, rispetto al passato, la mediazione viene inserita dal notaio nell’atto pubblico di compravendita, rendendo il ruolo e l’operato dell’agente immobiliare sempre più importante.

Con l’avvento di internet inoltre, si è tutti più informati ed i clienti usano tale strumento, nella maggior parte dei casi, quale primo approccio, con la comodità di non doversi muovere da casa o dal lavoro. Credo fortemente che il futuro delle agenzie immobiliari sarà sempre più orientato alla collaborazione e alla presenza di servizi on line.“

Hai aderito a REazione, ci racconti la tua scelta di far parte di questa associazione?

“Le associazioni di categoria presenti sul mercato sono numerose e, negli anni, ho aderito ad alcune di esse. Ho scelto Reazione perché mi ha sin da subito ispirato fiducia, perché gli elementi che formavano il gruppo direttivo puntavano soprattutto alla formazione e alla qualità dei servizi offerti, cosa che non ho riscontrato altrove in passato.”

Quali sono le qualità professionali e morali che un agente immobiliare deve possedere per poter fare la differenza?

“Un agente immobiliare, per essere tale, deve innanzitutto possedere requisiti morali e professionali tali da giustificare il proprio ruolo e la propria presenza sul mercato e nelle operazioni che svolge, che, nella maggioranza dei casi, riguardano  immobili che sono il frutto di sacrifici enormi ed importanti dei clienti che si affidano allo stesso. Pertanto, la correttezza di informazioni e la preparazione professionale continua, unita all’esperienza sul territorio, devono garantire i clienti affinchè possano essere assistiti nei tempi e nei modi più consoni alle esigenze del caso.”

L’ingresso degli istituti di credito nel mercato immobiliare ed i “mediatori” non regolari sono da molti ormai considerati una minaccia per la categoria,  ci puoi dare una opinione in merito? 

“Gli istituti di credito hanno sicuramente un forte potere economico ed una vasta clientela alla quale potersi rivolgere. Il rovescio della medaglia è che non hanno esperienza e preparazione adeguata allo svolgimento dell’attività di mediazione e, perciò, cercano collaborazioni esterne tra gli agenti immobiliari. Ovviamente, non bisogna sottovalutare il forte potere politico-economico delle Banche, il che si traduce nel dover essere sempre più preparati e professionali ed offrire servizi adeguati a poter affrontare il mercato in continua evoluzione. Personalmente non ho mai tenuto molto in considerazione gli abusivi in quanto non li ritengo una grossa minaccia essendo, proprio perché abusivi, poco preparati e quindi poco temibili. Credo invece, che l’unica strada del successo rispetto ai cambiamenti continui del mercato e dell’economia sia il lavoro di gruppo, la sinergia delle forze, senza la frammentazione che avviene ed è avvenuta fino ad oggi.”