GIUSEPPE PAPPALARDO  : TITOLARE AGENZIA “STUDIO PAPPALARDO” DI SALERNO

 

 

 

 

 

 

 

 

Come ogni settimana torna la rubrica “Cinque domande a…”  uno spazio dove incontreremo e daremo voce a tutti gli associati REazione  ascoltando le loro opinioni, consigli e riflessioni. Un momento di confronto, in cui ogni associato potrà ripercorrere le tappe salienti della sua carriera immobiliare fino ad arrivare ai giorni nostri. La parola agli esperti…

1 Quando e come hai iniziato l’attività di mediatore immobiliare?

“Ho iniziato questo lavoro nel 2006 nell’agenzia di Daniele Polverino, iniziando quasi per caso,  tramite un mio zio e dopo un po’, capendo che mi piaceva, ho iniziato un cammino che mi ha portato a dove sono oggi.”

2 In un mercato in continua evoluzione, con il web sempre più saturo di annunci di privati, c’è ancora un perché se i clienti si rivolgono ad un Agente Immobiliare ? 

“Proprio perché è cambiato tutto e  quindi  oggi i clienti fanno altro, a mio avviso non si ha molto tempo da dedicare alla compravendita tendendo quindi ad affidarsi ad un professionista, anche per le innumerevoli normative che regolano il tutto rendendolo anche  complicato. Per tal motivo le  persone tendono ad avere un referente che risolva problemi per loro, anche per la facilità di interlocuzione e per avere risposte più velocemente poiché il tempo a disposizione è sempre poco.”

3 Hai aderito a REazione, ci racconti la tua scelta di far parte di questa associazione?

“Ho aderito a REazione innanzitutto per la figura del presidente Polverino, che è un amico ed è una persona molto seria, cosa difficile oggi da trovare. Tutto quello che cerca di essere REazione a mio avviso viaggia  sulla scia e le idee che ha sempre avuto. Ho scelto REazione poiché è differente dalle altre associazioni, che a mio avviso hanno a cuore soltanto il politicare e non dare qualcosa di concreto alle agenzie ed agli agenti immobiliari.

4 Oggi più di ieri l’agente immobiliare deve essere formato e preparato su tantissimi aspetti legali, tecnici, burocratici. Quanto conta una costante formazione nell’agente immobiliare del terzo millennio ? 

“ La formazione è fondamentale, senza non potremmo davvero fare nulla. Preparazione e formazione sono basilari, perché da queste nasce tutto quello che noi diventiamo durante un’acquisizione, una trattativa,  durante tutto quello che riguarda il nostro lavoro.

Più sei formato e più vali, più sai di valere e più tendi a farti valere; in tal modo tendi a farti seguire, perché le persone percepiscono la tua preparazione e ti seguono. In qualsiasi situazione devi riuscire a condurre le persone al termine delle operazioni.”

5 L’ingresso nel mercato immobiliare degli istituti di credito, nati per fare tuttaltro, a tuo avviso può essere un bene o un male per il mercato ? 

“ A mio avviso non può essere una cosa positiva per tanti e tanti motivi, il primo che mi viene in mente è che ognuno deve fare il proprio lavoro, per una questione di ordine, per non togliere spazio a chi può dedicarsi solo ad una professione e farla ad alto livello. Le banche tendono a parlare di prezzi, spesso spropositati,  voglio acquisire il cliente anche per altri motivi, mentre noi abbiamo a cuore soltanto portare a termine le operazioni.

Quindi per me noi saremo sempre più concreti rispetto agli istituti di credito. Non ne farei comunque nemmeno una tragedia perché per me chiunque può mettersi a fare mediazione immobiliare, personalmente io tendo a fregarmene ed a continuare con le mie idee ed il mio lavoro, ed è questo a mio avviso il modo migliore per superare le difficoltà.”