GIUSEPPE SOMMA : AGENZIA “IMMOBILIAHOUSE” DI SALERNO

Come ogni settimana torna la rubrica “Cinque domande a…”  uno spazio dove incontreremo e daremo voce a tutti gli associati REazione  ascoltando le loro opinioni, consigli e riflessioni. Un momento di confronto, in cui ogni associato potrà ripercorrere le tappe salienti della sua carriera immobiliare fino ad arrivare ai giorni nostri. La parola agli esperti…

 

GIUSEPPE SOMMA : AGENZIA “IMMOBILIAHOUSE” DI SALERNO

Quando e come hai iniziato l’attività di mediatore immobiliare?

“Correva l’anno 2001, dopo esperienze lavorative come docente, venditore di enciclopedie De Agostini, giornalista e varie ed eventuali professioni, per puro caso risposi all’ annuncio di un noto marchio del settore immobiliare, e mi ritrovai catapultato nel nostro “strano” e stimolante mondo. L’ufficio si trovava nel centro direzionale di Napoli, mi venne assegnata una zona del quartiere Vasto; chi conosce Partenope, sa di cosa parlo…era il periodo nel quale i cinesi si presentavano nei negozietti della zona, con valigie cariche di tutto e di più…L’ufficio chiuse nel 2003 e decisi di continuare questa professione a Salerno, dove tutt’ora opero, suppongo, proficuamente.”

Perché è importante essere affiancati e seguiti da un agente immobiliare abilitato nella conclusione di un affare ?

“Un professionista abilitato e trasparente, rende la compravendita sicura e permette ad entrambi le parti di concluderla serenamente. I rischi che corrono le persone che si affidano, agli abusivi, sono molteplici ,ma molti continuano ad affidarsi, ad architetti, ingegneri, commercialisti, macellai, fruttivendoli e altro, mi chiedo il perché di un comportamento che mette a rischio beni e risparmi frutto di sacrifici lunghi una vita; se ho bisogno di un dentista, non mi rivolgo ad un maniscalco, anche se mi chiedo , come mai, i clienti in molti casi si rivolgono ai vari “MANISCALCHI” gravitanti nel nostro settore? Forse qualche mancanza l’abbiamo anche noi, di certo veniamo percepiti, in una parte dell’opinione pubblica, in modo non propriamente positivo.” 

Hai aderito a REazione, ci racconti la tua scelta di far parte di questa associazione?

“L’adesione a REazione è stata una scelta consapevole e naturale, dovuta, oltre che alla stima e ad il rispetto che ho nei riguardi di Daniele Polverino, nostro presidente…alla forza di un progetto che, già al suo apparire, è stato dirompente, andando a disarticolare una serie di rendite di posizione, che avevano reso il mondo delle associazioni di categoria salernitane alquanto statiche e poco aperte ai cambiamenti e alle sfide che gli Agenti immobiliari, hanno dovuto affrontare negli ultimi anni. La qualità della formazione offerta e l’entusiasmo dei membri del direttivo, hanno avvalorato e confermano la scelta fatta..”

L’ingresso nel mercato immobiliare degli istituti di credito, nati per fare tutt’altro, a tuo avviso può essere un bene o un male per il mercato ?

“L’arrivo delle banche nel settore immobiliare ha alterato il mercato, a danno prima dei “consumatori” e poi degli operatori: i mezzi e la forza economica che hanno, limita e condiziona, a mio parere, le scelte dei clienti; penso a come coloro che hanno un mutuo o un conto corrente con i vari istituti di credito, possano essere condizionati nelle scelte sia di vendita che di acquisto di immobili. Formalmente la banca e l’agenzia immobiliare, facenti parte dello stesso gruppo, sono società distinte, che non potrebbero interagire tra loro, in Italia sarebbe vietato, però… In ogni caso bisogna prendere atto dell’irreversibilità della presenza delle banche nel nostro settore e attrezzarci per poter far fronte a questi nuovi concorrenti, non possiamo, a mio parere, limitarci alla mera protesta. per fare fronte a questi nuovi competitor, attraverso la trasparenza assoluta nei riguardi dei clienti, che ci affidano, nel caso di vendita, beni frutto di sacrifici, personali e familiari.”

In che modo un agente immobiliare può difendere ed elevare la propria categoria?

”Trasparenza e professionalità sono le basi dalle quali partire uniti ad una formazione continua che ci permetta di affrontare la complessità delle norme che regolano il settore immobiliare. Non si devono,assolutamente, prendere incarichi senza prima aver controllato, la situazione catastale, urbanistica ed ipotecaria dell’immobile, a volte ci basta riempire la vetrina di annunci per sentirsi Agenti immobiliari: non è così Il mondo è cambiato, il mercato attuale è completamente mutato, rispetto a quando ho iniziato, penso alle app, scaricabili sullo smartphone, ai servizi che offrono i portali immobiliari, tra l’altro finanziati da noi, se come professionisti non accettiamo la sfida, adeguandoci finiremo col diventare marginali, nel contesto fortemente competitivo, che abbiamo davanti”.