LUCA NOTARI : TITOLARE AGENZIA “ NOTARI IMMOBILIARE ” DI SALERNO

Come ogni settimana torna la rubrica “Cinque domande a…”  uno spazio dove incontreremo e daremo voce a tutti gli associati REazione  ascoltando le loro opinioni, consigli e riflessioni. Un momento di confronto, in cui ogni associato potrà ripercorrere le tappe salienti della sua carriera immobiliare fino ad arrivare ai giorni nostri. La parola agli esperti…

LUCA NOTARI: TITOLARE AGENZIA “ NOTARI IMMOBILIARE ” DI SALERNO

Quando e come hai iniziato l’attività di mediatore immobiliare?

“Mi sono addentrato  nel mondo delle agenzie immobiliare nel 2004, dal 2010 ho avviato la mia attività personale.”

In che cosa  a tuo avviso il mercato immobiliare  è cambiato dai tuoi inizi ad oggi?

“Rispetto all’inizio il mercato immobiliare è cambiato non solo in termini legislativi e quindi per una legislazione un po’ più rigida sia per quanto riguarda le modalità di pagamento e la tracciabilità dello stesso ma anche   nella figura del mediatore immobiliare che adesso viene pienamente o quasi riconosciuto come figura cardine della contrattazione, anche se qui al sud siamo ancora lontani dall’avere una definizione chiara di questa figura e soprattutto distanti da un riconoscimento pieno da parte degli utenti;  ma sta di fatto che l’evoluzione è in atto e negli anni a venire lo stesso sarà riconosciuto come elemento fondamentale ed imprescindibile per una contrattazione, pertanto tutti i fenomeni tipicamente di un mercato non sviluppato che sono ad esempio di evitare l’agente, contrattattazione privata o peggio ancora scavalcare il mediatore, si stanno affievolendo anche se il fenomeno è ancora particolarmente vivo e pertanto va assolutamente contrastato con gli strumenti legislativi ma anche con un approccio diverso da parte della categoria che deve informare e soprattutto formare gli stessi consulenti immobiliari affinchè il grado di fiducia degli utenti cresca sempre di più,  perchè ricordiamo che tra agente e cliente deve esserci un rapporto fiduciario.

Hai aderito a REazione, ci racconti la tua scelta di far parte di questa associazione?

“Ho aderito a REazione  grazie anche ad i soggetti che la formavano, per cui è nata una fiducia da parte mia riposta nell’associazione, conoscendo le persone che l’hanno fondata e sviluppata. Avendo stima per quei colleghi e persone ho ritenuto che la mia fiducia fosse ben riposta e pertanto potessi accrescermi aderendo alla stessa.

La formazione, a detta di tutti, è un fattore essenziale per l’agente immobiliare , su quali temi a tuo avviso deve essere costantemente aggiornato per distinguersi?

“Sicuramente la formazione per un agente immobiliare, così come per tutte le categorie professionali, è fondamentale; oggi è strumentale anche alla definizione del ruolo di agente immobiliare visto che la legislazione è lontana da paesi, come esempio gli Stati Uniti, in cui le contrattazioni possono avvenire soltanto attraverso la mediazione, e pertanto si creano dei fenomeni di cui al punto 2. Ad ogni modo la formazione è fondamentale sia per accrescere le competenze ed anche perché una volta ottenute queste, l’agente immobiliare riesce ad imporre la sua figura in termini professionali e pertanto si crea indispensabile ad i fini di una contrattazione. I temi quindi  su cui l’aggiornamento  professionale deve avvenire devono essere sicuramente di carattere tecnico e giuridico ed anche di carattere di training, di formazione in termini personali, cioè per affinare anche quelle che sono le tecniche di approccio del consulente immobiliare nei confronti degli utenti, non dimenticando che  la maggior parte del nostro lavoro, nel’acquisizione di un incarico, è quella di superare e vincere tutte le diffidenze iniziali o addirittura cercare di riconquistare la fiducia che magari è stata persa nei confronti di altri colleghi. Pertanto è fondamentale che nella figura dell’agente si veda un problem solving, definizione che negli Stati Uniti rappresenta colui che risolve i problemi, in modo che si abbia una piena fiducia, fiducia che deve essere confermata e radicalizzata da una competenza tecnico giuridica che porti poi alla definizione della contrattazione.” .

In conclusione,  l’agente immobiliare di oggi,  può essere considerato un elemento insostituibile tra le varie figure che ruotano attorno al mercato immobiliare?

“DEVE essere considerato, è questo l’obiettivo fondamentale e primario che la nostra categoria deve perseguire; essa nella maniera più assoluta deve lavorare affinché l’immagine dell’agente immobiliare sia valorizzata, innanzitutto con l’imprescindibilità rispetto ad una contrattazione. Se questo obiettivo non viene fissato e non si fa di tutto per raggiungerlo, l’agente naturalmente rimarrà sempre una figura un po’ eterea, una via di mezzo, perché poi in alcuni casi appunto si verificano fenomeni per il quale viene escluso e non viene considerato ed altri invece per rapporti personali o altre situazioni viene considerato. Per recuperare tutto quel terreno perduto necessariamente la categoria deve attivare tutta una serie di strumenti ed iniziative affinché l’agente immobiliare sia considerato un elemento fondamentale ed imprescindibile ai fini di una esatta definizione di una contrattazione immobiliare.”