ROBERTO IOVANE  : TITOLARE AGENZIA “CASAREALE ”  DI MERCATO SAN SEVERINO ( SA

 

 

Come ogni settimana torna la rubrica “Cinque domande a…”  uno spazio dove incontreremo e daremo voce a tutti gli associati REazione  ascoltando le loro opinioni, consigli e riflessioni. Un momento di confronto, in cui ogni associato potrà ripercorrere le tappe salienti della sua carriera immobiliare fino ad arrivare ai giorni nostri. La parola agli esperti…

ROBERTO IOVANE  : TITOLARE AGENZIA “CASAREALE ”  DI MERCATO SAN SEVERINO ( SA ) 

Quando e come hai iniziato l’attività di mediatore immobiliare?

“La mia attività è cominciata nel 1994, per puro caso. Mia sorella chiamò una nota agenzia dell’epoca per un colloquio di lavoro e fissò un appuntamento con l’interlocutore ma, invece che per lei, lo fissò a mio nome e, pur sentendomi molto male quel giorno per problemi fisici, andai comunque all’incontro e mi dissero che potevo iniziare il lunedì successivo e, se avessi superato alcune prove pratiche e alcune settimane di prova dimostrando di ottenere dei risultati, potevo considerarmi assunto . Il resto è storia!”  

In un mercato in continua evoluzione, con il web sempre più saturo di annunci di privati, c’è ancora un perché se i clienti si rivolgono ad un Agente Immobiliare ?

“Il motivo per cui ci si rivolge ad un agente immobiliare è perché la materia è talmente vasta che il rischio di perdersi è ALTO, per cui l’agente immobiliare, in questo oceano di informazioni spesso e volentieri distorte o fasulle, deve sapersi orientare e deve saper scegliere il miglior prodotto per la parte acquirente ed il miglior servizio per la parte venditrice. L’elenco dei servizi sarebbe lungo e non è il caso, né la sede opportuna, per elencarli tutti uno ad uno, ma sicuramente il lavoro dell’agente immobiliare del terzo millennio, fatto in maniera professionale, richiede oltre alle capacità innate, anche competenze professionali, dedizione al lavoro, passione, corsi di formazione, pianificazione di strategie adeguate, strumenti tecnologici e tanto altro per poter assicurare la sana riuscita dell’operazione.“

Hai aderito a REazione, ci racconti la tua scelta di far parte di questa associazione?

” La scelta è stata dettata semplicemente dalla voglia di appartenenza ad un gruppo, un sano gruppo immobiliare, senza preferenze di marchi o organizzazioni, capace – per quello che avevo captato – di organizzare ed organizzarsi in breve tempo, senza interferenze esterne o strumentazioni politiche.”

Oggi più di ieri l’agente immobiliare deve essere formato e preparato su tantissimi aspetti legali, tecnici, burocratici. Quanto conta una costante formazione nell’agente immobiliare del terzo millennio ?

“Francamente ritengo che la preparazione e la formazione siano alla base del lavoro di ogni libero professionista e – soprattutto in virtù di quanto detto prima sulla vastità della materia – per questo motivo bisogna specializzarsi in un particolare settore o al massimo in qualche settore; come dicono i grandi formatori, non bisogna sapere tutto e non bisogna essere mediocri nel fare tutto … bisogna essere eccellenti nel proprio lavoro. Per questo motivo ci sono tanti professionisti che ci circondano, che ci danno grande supporto. La bravura di un buon agente immobiliare è nel saper individuare per tempo le problematiche, magari con un sopralluogo tecnico e con piccole e poco dispendiose indagini amministrative, con l’esperienza che distingue ognuno di noi, dovrebbe essere in grado di scovare le problematiche e sottoporle in primis alla parte venditrice, per poi risolverle attraverso l’ausilio delle figure professionali. Come sostengono gli avvocati, le problematiche vanno esaminate, discusse e risolte prima, non quando ormai è troppo tardi per intervenire. Questo significa che, nel rispondere alla presente domanda, è insita anche la risposta alla domanda numero due sul perché ci si rivolge ad un agente immobiliare. Un bravo agente immobiliare, oltre ad essere colui che mette in relazione le parti, fa in modo anche di evitare spiacevoli problematiche, risolve in anteprima questioni legate alla materia urbanistica o catastale, richiede e legge con attenzione la documentazione immobiliare e molto altro ancora, ma non si sostituisce mai ( e guai se lo facesse !!! ) all’esperto del settore che in questo caso potrebbe essere un tecnico piuttosto che un avvocato o un notaio.”

I rapporti con il proprio territorio, con la strada, con il cittadino, sono ancora oggi elementi essenziali per riuscire ad offrire grande qualità e sicurezza nelle operazioni immobiliari? 

“Direi in generale di si. Ma conta, oltre questo, anche la costanza lavorativa, il saper scegliere una abitazione da proporre piuttosto che un’altra che magari ha delle problematiche risolvibili con il tempo ( ed a volte anche non risolvibili … ). Bisogna anche stare attenti sia alla scelta della parte venditrice che, per consuetudine e per trasparenza dei rapporti contrattuali, dovrebbe firmare l’incarico di vendita in esclusiva, sia alla scelta della parte acquirente valutando in anteprima i bisogni, le esigenze, la fattibilità e la capacità economica. Alla fine essendo dei piccoli imprenditori vanno valutate di volta in volta le problematiche che si potrebbero presentare, ma in questa circostanza l’esperienza ed una buona formazione evitano spesso errori grossolani, magari già commessi da altri e quindi facilmente evitabili.”