UGO SESSA : TITOLARE AGENZIA “UNIVERSAL SERVIZI IMMOBILIARI ” DI FISCIANO ( SA )

 

 

 

Come ogni settimana torna la rubrica “Cinque domande a…”  uno spazio dove incontreremo e daremo voce a tutti gli associati REazione  ascoltando le loro opinioni, consigli e riflessioni. Un momento di confronto, in cui ogni associato potrà ripercorrere le tappe salienti della sua carriera immobiliare fino ad arrivare ai giorni nostri. La parola agli esperti…

UGO SESSA : TITOLARE AGENZIA “UNIVERSAL  SERVIZI IMMOBILIARI ” DI FISCIANO ( SA )

Quando e come hai iniziato l’attività di mediatore immobiliare?

“Ho iniziato nei favolosi anni 2000, per la tenacia di un mio amico , purtroppo recentemente scomparso, Luigi Gaudieri, che mi ha voluto come suo collaboratore. Luigi, per gli amici e conoscenti “Giggino”, ha rappresentato la storia dell’immobiliare nel territorio di Fisciano, quando la figura dell’agente immobiliare era quasi sconosciuta e si parlava volgarmente di “sanzaro” ( sensale ) e quando non esistevano i grandi gruppi immobiliari in franchising. E’ stato Luigi che mi ha introdotto e svezzato nell’immobiliare. Dopo qualche anno ( nel 2003 ), sulla scorta degli ottimi risultati, insieme ad un altro socio, Raffaele Rinaldi, ho creato una società ex novo, per l’appunto Universal Servizi Immobiliari, della quale sono l’attuale amministratore.”

Lavorare  con passione, puoi affermare che è alla base di un agente immobiliare o bastano le nozioni e le competenze ? 

”Sicuramente la passione rappresenta il carburante che ti fa andare sempre, quando sei sulla cresta dell’onda ma anche e soprattutto nei periodi di vacche magre. E’ sempre la passione che ti spinge verso la ricerca di una maggiore professionalità o reputazione, che ritengo siano gli attributi  per il successo. Sicuramente le nozioni e le competenze risultano in alcuni casi determinanti, in quanto l’agente immobiliare a volte deve essere ingegnere e commercialista, in altri casi avvocato e addirittura notaio.  La preparazione, fine a se stessa, non basta : direi che è una condizione necessaria ma non sufficiente, per un agente di successo.“

Hai aderito a REazione, ci racconti la tua scelta di far parte di questa associazione?

“Sono associato a REazione da due anni, su proposta di alcuni colleghi. Ho aderito con grande convinzione fin da subito e senza nessuna opera di convincimento, in quanto ho percepito dal direttivo e dagli stessi associati le risposte alle esigenze che quotidianamente incontri sul lavoro: che va dalla ricerca di convenzioni che ti permettono di risparmiare sui costi assicurativi, alle consulenze legali, ecc.. La marcia in più che l’associazione innalza come bandiera è la formazione, che sicuramente è fondamentale. Inoltre la collaborazione con altri agenti, oltre che sviluppare relazioni personali ed anche ludiche, ti permettono di velocizzare ed aumentare le vendite.”

L’ingresso nel mercato immobiliare degli istituti di credito, nati per fare tutt’altro, a tuo avviso può essere un bene o un male per il mercato ?

“ Credo che sicuramente possa rappresentare più un male che un bene per il mercato immobiliare, oltre che configurare un concorrente sleale nei confronti delle agenzie immobiliari. Le banche si dovrebbero occupare di risparmio e di credito e non essere venditori di tutto. I peggiori difetti si hanno quando ci sono delle vere e proprie forzature dei propri clienti “obbligati” a far vendere immobili, magari con l’arma ricattatoria della concessione del credito o di altri tipi di aiuto. Questo può produrre delle distorsioni del mercato ed incidere sull’andamentto dei prezzi. Spesso accade che la banca proponga ad alcuni clienti di svendere immobili, per farli comprare da altri clienti della medesima banca, di cui l’istituto conosce bene le capacità finanziarie, per una logica di profitto immediato. Queste procedure ormai sono all’ordine del giorno per molti istituti di credito per migliorare le performance reddituali”

In che modo un agente immobiliare può difendere ed elevare la propria categoria?

“Per difendere la propria categoria, da soli, credo si possa ben poco. Con l’associazionismo si hanno i numeri e soprattutto la forza per poter arrivare ad incidere anche dal punto di vista legislativo, a tutela della figura dell’agente immobiliare, che deve concorrere nel mercato già con altre agenzie e successivamente con una giungla di abusivi e per finire anche con le banche. Io sono dell’opinione che sarebbe meglio per tutti, venditori, agenti ed acquirenti, intraprendere un percorso che ci porti ad assomigliare al mercato americano, dove gli acquirenti non pagano commissioni e sono incentivati a cercare immobili mediante le agenzie, le quali hanno un ruolo di garanzia e tutela degli immobili dei venditori che sanno bene che, rivolgendosi ad un agente, grazie a sistemi informativi evolutivi, possono aver la garanzia e certezza di essere visibili dalla totalità degli operatori immobiliari, i quali possono accedere ad una banca dati degli immobili”